Ritornano i Lupi sull’Altopiano di Asiago 7 Comuni

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Carcassa di Muflone rinvenuta nel bosco. (Foto :Ivan Mosele)

Carcassa di Muflone rinvenuta nel bosco - Foto di Ivan Mosele - AsiagowebcamItRitornano i Lupi sull’Altopiano di Asiago 7 Comuni

Articolo a cura di Fabio Dartora e Ivan Mosele (riferimento mail: Dartora Fabio e Ivan Mosele)

negli ultimi mesi sono aumentate le segnalazioni di avvistamenti di lupi e relativi resti di predazione ad ungulati nell’Altopiano dei Sette Comuni ma senza una vera conferma.

Cane domestico intento nel predare un Muflone (Foto: archivio Corpo Forestale dello Stato)

Cane domestico intento nel predare un Muflone - Foto archivio Corpo Forestale dello Stato - AsiagowebcamitL’attenzione quindi, si è subito rivolta verso la presenza, seppur sporadica, di cani vaganti avvistati più volte in passato e dimostratisi responsabili della maggior parte delle predazioni avvenute.

Cervi al pascolo e mufloni (Foto: Ivan Mosele)

Cervi al pascolo - Foto di Ivan Mosele - AsiagowebcamItMufloni nella neve - Foto di Ivan Mosele - AsiagowebcamItCon l’aumento degli erbivori quali i cervi e la presenza costante di altri ungulati come caprioli, camosci e soprattutto mufloni non è escludibile che qualche esemplare di lupo in dispersione si possa fermare nell’Altopiano essendo un habitat idoneo alla sua biologia.

Dartora Fabio mentre posiziona la fototrappola (Foto: Ivan Mosele)

Dartora Fabio mentre posiziona la fototrappola - Foto di Ivan Mosele - AsiagowebcamItAttualmente il branco di Lupi più vicino si trova nella Lessinia Veronese mentre altri individui solitari sono presenti nel vicino trentino oltre al presunto lupo fototrappolato dal CFS nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi nei primi giorni di Dicembre e un altro esemplare fotografato dalla squadra del LIFE WOLFALPS nei monti vicentini nel gennaio scorso. Questo ci ha fatto pensare che la colonizzazione da parte del Lupo nell’Altopiano sia solo questione di tempo. Ma è possibile che sia già presente un Lupo nell’Altopiano? Con l’importante aiuto da parte del Corpo Forestale dello Stato abbiamo deciso di scoprirlo per confermare le segnalazioni. Abbiamo così posizionato 4 fototrappole nella Val d’Assa nelle zone che, dopo alcuni sopralluoghi ci sono sembrate più adatte a scovare il predatore.

Ivan Mosele mentre fotografa le orme di lupo (Foto: Dartora Fabio)

Ivan Mosele mentre fotografa le orme di lupo - Foto Dartora Fabio - AsiagowebcamitNel posizionare le fototrappole sono state rilevate delle orme sospette che sono state fotografate e seguite per pochi metri poi scomparse nel bosco.

Lupi fotografati dalla fototrappola (Foto Dartora, Mosele)

Le fototrappole sono state installate in prossimità di corridoi ecologici ovvero i sentieri faunistici identificati durante le uscite. Abbiamo lasciato Le fototrappole cosi posizionate per 4 settimane, tempo di durata sicura delle batterie. Il ritiro delle fototrappole e stato un po’ più difficoltoso a causa della presenza di neve , ma comunque molto eccitante perché eravamo ansiosi di vedere se effettivamente qualche selvatico fosse passato. Le sorprese non hanno tardato ad arrivare tra la presenza di Volpe, Martora, Faina, Cervi e Caprioli ecco che appare la foto di quelli che sembrano 2 Lupi !! Adulti e in buona forma!Lupi fotografati dalla fototrappola - Foto Dartora e Mosele - Asiagowebcamit

Subito abbiamo contattato il CFS che ha inviato la squadra LIFE WOLFALPS e dopo averli accompagnati nel sito della fototrappola hanno seguito le orme e raccolto alcuni campioni biologici trovati lungo la pista quali urina, fatte e pelo che verranno spediti ai laboratori per l’analisi genetica, unico metodo certo per identificarli. Se venisse confermata la genetica del Lupo si può dire che finalmente è spontaneamente ritornato il grande predatore all’apice della catena alimentare, che regola le popolazioni di ungulati predando gli animali più deboli e malati e bilancia l’ecosistema.  Si può presupporre che anche le volpi verranno direttamente e indirettamente regolate dalla presenza del lupo, così diminuiranno i disturbi alle covate di tetraonidi come Gallo cedrone e Gallo forcello.

Anche le lepri e pernici gioveranno del calo della necessità delle volpi di predarle trovando più carcasse. In pratica tutta la grande e complessa rete alimentare sarà più stabile e complessa. Nonostante la grande diffidenza dei lupi nei confronti dell’uomo (negli ultimi 200 anni non si registrano casi di attacchi di lupo a persone) certamente qualche disagio lo potranno creare scontrandosi con le attività antropiche come gli allevamenti bovini e le greggi che per poter sviluppare una convivenza pacifica nelle montagne dovranno adottare delle tecniche di prevenzione, sicuramente impegnative ma molto efficienti tra le quali l’uso dei cani da guardiania e i recinti elettrificati.

(articolo non pubblicabile senza autorizzazione su altri media)